Salicone
Foto di Salicone
Infiorescenze maschili. Nel riquadro a destra: infiorescenza femminile.

<p>Gli amenti maschili sono ovali, inizialmente bianco-setosi e poi a maturità ricchi di stami dorati.</p> <p>Le foglie hanno <a href=glos_bot.php?v=lamina>lamina</a> ovato-<a href=glos_bot.php?v=lanceolato>lanceolata</a> verde lucida nella pagina superiore e grigio-cenere in quella inferiore.<br />Il margine è ondulato, leggermente seghettato o <a href=glos_bot.php?v=crenato>crenato</a>.</p> <p>La pagina inferiore delle foglie è <a href=glos_bot.php?v=tomentoso>tomentosa</a> e vellutata.</p> <p>I frutti sono <a href=glos_bot.php?v=capsula>capsule</a> peduncolate, allungate e <a href=glos_bot.php?v=pubescente>pubescenti</a>.</p> <p>La pianta ad inizio primavera.</p> <p>I fusti.</p> <p>La corteccia di color grigio-brunastro, diventa profondamente fessurata longitudinalmente negli esemplari più maturi.</p>
Specie: Salix caprea L.
Nome volgare: Salicone
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:SALICACEAE
Habitat: margini boschivi umidi
Fioritura: da Marzo a Aprile
Forma: Fanerofita cespugliosa
(Fanerofita arborea)
Durata/Portamento: arbusto
(albero)
(perenne)
Colore del fiore: bianco, giallo
Origine: autoctona
Protezione: Nessuna

Arbusto o albero a chioma allargata, alto fino a 10 m con fogliame caduco. Vive ai margini dei boschi, negli incolti umidi, lungo le sponde dei corsi d'acqua su suoli ricchi di humus.

La corteccia è fessurata secondo la lunghezza del tronco, di color grigio-brunastro. I rami giovani sono molto flessibili, di color grigio-verdastro, pelosi inizialmente poi col tempo glabri.

Le foglie hanno un picciolo lungo 1-2 cm e lamina ovato-lanceolata verde lucida nella pagina superiore e grigio-cenere tomentosa e vellutata in quella inferiore. Il margine è ondulato, leggermente seghettato o crenato.

Il Salicone, come gli altri salici, è una pianta dioica e porta fiori unisessuali riuniti in amenti che si sviluppano molto prima delle foglie. Le brattee che racchiudono i fiori hanno un aspetto vellutato dovuto ai loro lunghi e morbidi peli. Gli amenti maschili sono ovali, lunghi 3 cm, ricchi di stami dorati; gli amenti femminili sono allungati e verdognoli (foto piccola nel riquadro). Dal momento che questa pianta è una tra le prime a fiorire, essa costituisce un'importante fonte di nutrimento per le api che si cibano del polline abbondante e del nettare (quest'ultimo presente sia nei fiori maschili, sia nei fiori femminili).

I frutti sono capsule peduncolate, allungate e pubescenti. I semi sono provvisti di lunghe setole cotonose, adatte alla disseminazione attraverso il vento (anemocora).

Particolarità:

  • Il nome del genere Salix sembra derivi dal celtico "sal lis" = presso l'acqua, con riferimento all'habitat di queste piante.
    Il nome della specie caprea è probabilmente connesso alle capre che gustano la pianta.
  • La rapidità con cui si sviluppano i frutti e la loro conseguente caduta prima di giungere a completa maturazione, evocò nei Greci l'immagine di un albero che uccide il proprio frutto, simbolo della Madre Terra che continuamente genera per riprendere poi nel suo grembo gli esseri generati. Per questo motivo il Salice fu sacro a tutte le dee madri (Era , Persefone, Ecate). Il simbolismo di vita e di morte del Salice emergeva anche da un'usanza rituale che rievocava il mito di Demetra e sua figlia Persefone, durante la quale veniva preparato per il riposo delle donne un giaciglio di rami di Salice deposto a immediato contatto della Madre Terra. Il Salice veniva dunque considerato una pianta che era allo stesso tempo madre e vergine, germogliante e casta, vivente e morta. Il simbolismo di castità e sterilità si fece sempre più spazio al tempo dei Romani, avvalorato anche dal fatto che essi conoscevano le proprietà delle foglie di sopprimere il desiderio sessuale, proprietà confermate anche dalla moderna fitoterapia.
    La proprietà più nota è però quella della corteccia, usata molto nel passato e rivalutata oggi, per calmare la febbre e le malattie dovute all’umidità, in particolar modo per la cura dei reumatismi. La corteccia contiene infatti la salicina, una sostanza che svolge un’azione antireumatica, antipiretica e astringente. Oggi la salicina è stata sostituita dall’acido acetilsalicilico che è alla base dell’aspirina.
Ultimo aggiornamento:
25/8/2018
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