| Specie: | Butomus umbellatus L. |
|---|---|
| Nome volgare: | Giunco fiorito |
| Divisione: | SPERMATOFITE |
| Sottodivisione: | Angiosperme |
| Famiglia: | BUTOMACEAE |
| Habitat: | sponde |
| Fioritura: | da Maggio a Agosto |
| Forma: | Idrofita radicante |
| Durata/Portamento: | perenne |
| Colore del fiore: | rosa |
| Origine: | autoctona |
| Protezione: | Raccolta regolamentata |
Il Giunco fiorito è una pianta erbacea alta fino 150 cm che vive negli ambienti acquatici e palustri. E' una specie molto rara, osservata sulle sponde della Riserva naturale del lago di Sartirana. E' protetta a livello regionale (L.R. 10/2008) e considerata Vulnerabile = VU (cioè pianta a rischio di estinzione in natura) nella LISTA ROSSA DELLA FLORA ITALIANA.
E' provvista di un grosso rizoma carnoso strisciante che si ancora saldamente al fondo fangoso degli specchi d’acqua. I fusti fioriferi sono eretti, cilindrici, privi di foglie e spuntano in primavera/estate.
Le foglie, tutte basali, crescono erette ed emergono dall’acqua; hanno lamina nastriforme, glauca, glabra, a sezione trigona, con base semiabbracciante il fusto. Possono raggiungere la lunghezza di 1 metro e si presentano avvolte ad elica; hanno un apice acuminato e margini affilati e taglienti. Inizialmente di colore verde, col passare del tempo le foglie cambiano tonalità, diventando porpora e poi verde scuro. In inverno la parte aerea della pianta si secca, mentre i rizomi rimangono attivi nel substrato, pronti a rinascere la primavera successiva.
I fiori, di colore rosa pallido venati di violetto, sono disposti in graziose ombrelle terminali e si stagliano sopra i ciuffi di foglie. L'infiorescenza, composta da 20/30 fiori stellati, è avvolta da 2 brattee ovali, mentre ciascun fiore è retto da lunghi peduncoli. La corolla misura 20-25 mm ed è formata da 6 tepali di forma obovata di cui i 3 interni sono più grandi e consistenti, mentre quelli esterni, più piccoli, persistono sul frutto. Vengono impollinati da api e farfalle.
I frutti sono follicoli uncinati contenenti piccolissimi semi rosso-brunastri.
Particolarità:
- Il nome del genere Butomus deriva dal greco ed è composto dai due termini "bous"=bue e "tomos"=taglio, in riferimento alla capacità delle foglie affilate di ferire il bestiame che se ne ciba.
Il nome della specie umbellatus è riferito all'aspetto ombrelliforme dell'infiorescenza. - La specie è in forte regressione a causa dallo sfalcio meccanico di fossi, canali e sponde oltre che dall'inquinamento derivato dalle coltivazioni.
8/1/2026
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