Aquilegia scura, Aquilegia nerastra
Foto di Aquilegia scura, Aquilegia nerastra
I fiori sono profumati, portati da lunghi peduncoli pendenti.

<p>Dalla <a href=glos_bot.php?v=corolla>corolla</a> sporge una colonnina che porta numerosi <a href=glos_bot.php?v=stame>stami</a> gialli.</p> <p>Le foglie sono divise in 3 parti, ciascuna delle quali è a sua volta divisa in 3 segmenti a forma di ventaglio (tripartite).</p> <p>Il <strong>frutto</strong> è costituito da 5 <a href=glos_bot.php?v=follicolo>follicoli</a> ghiandolosi e <a href=glos_bot.php?v=pubescente>pubescenti</a>. </p> <p>Alcune piante nel loro <a href=glos_bot.php?v=habitat>habitat</a>.</p>
Specie: Aquilegia atrata W.D.J.Koch
Nome volgare: Aquilegia scura, Aquilegia nerastra
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:RANUNCULACEAE
Habitat: margini boschi
Fioritura: da Maggio a Luglio
Forma: Emicriptofita scaposa
Durata/Portamento: perenne
Colore del fiore: blu, viola
Origine: autoctona
Protezione: Protezione rigorosa

L'Aquilegia scura è una pianta erbacea che può raggiungere l’altezza di 70 cm. Osservata sul Monte di Brianza, si trova sui terreni calcarei, ai bordi dei boschi di latifoglie su suoli ricchi di humus.

La parte aerea del fusto si eleva da un grosso rizoma verticale o obliquo. E' eretto, ramoso, cilindrico, spesso arrossato, pubescente verso l’alto.

Le foglie basali hanno un picciolo molto lungo, quelle cauline sono più piccole e presentano una guaina piuttosto evidente. Tutte sono divise in 3 parti, ciascuna delle quali è a sua volta divisa in 3 segmenti a forma di ventaglio (tripartite). Verso l'alto le foglie diventano progressivamente trilobate o semplici e sessili. La lamina è verde superiormente e glauca inferiormente.

L'infiorescenza è composta da 2-7 fiori profumati, grandi 3-4 cm di diametro, portati da lunghi peduncoli pendenti e ghiandolosi. La corolla, di colore violetto scuro o amaranto, è molto articolata e formata da due verticilli: uno esterno e uno interno. Quello esterno ha 5 tepali di forma ovale-lanceolata, quello più interno è formato da 5 tepali che fungono da nettari e ha la forma di un cappuccio che si prolunga in uno sperone ricurvo ad uncino. Dalla corolla sporge una colonnina che porta numerosi stami gialli e 5 pistilli indipendenti.

Il frutto è costituito da 5 follicoli ghiandolosi e pubescenti.

Particolarità:

  • Il nome del genere Aquilegia deriva dal latino "aquilegium"=vaso, contenitore per acqua, con riferimento alla forma dei fiori oppure da "aquila" per gli speroni a forma di artiglio o becco d'aquila.
    Il nome della specie atrata fa riferimento al colore scuro dei petali.
  • Nella medicina popolare è stata utilizzata per le sue proprietà astringenti, detergenti, antisettiche, diuretiche, diaforetiche, calmanti e depurative. I suoi semi venivano usati contro la scabbia e la tigna, altre malattie si curavano con infusi delle sue foglie. In omeopatia viene usata come sedativo.
  • Nonostante le virtù terapeutiche attribuitele, tutta la pianta e soprattutto i semi sono molto velenosi perché contengono alcaloidi tossici e acido cianidrico. I primi sintomi di avvelenamento sono: rallentamento cardiaco, bruciori all'epidermide e vomito.
    Attenzione: le indicazioni farmaceutiche hanno solo scopo informativo; qualunque applicazione e assunzione deve essere prescritta e seguita dal medico.
Ultimo aggiornamento:
16/8/2025
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