Pino dell'Himalaya
Foto di Pino dell'Himalaya
Le foglie sono aghiformi, riunite in fascetti di 5.

<p>Le foglie pendono graziosamente dai rami in ciuffi densi e "pettinati" di colore grigio-azzurrognolo.</p><p>Le pigne (<a href=glos_bot.php?v=cono>coni</a>) a forma di banana, pendono dai rami e sono ricchi di resina. </p> <p>I fiori maschili (più propriamente detti microsporofilli) sono piccoli coni gialli allungati, riuniti in gruppetti alla base dei nuovi getti.</p> <p>Particolare dei <a href=glos_bot.php?v=cono>coni</a> maschili.</p> <p>La corteccia è bruno-grigiastra e con l'età si divide in placche longitudinali con fessure arancioni.</p>
Specie: Pinus wallichiana A. B. Jacks.
Nome volgare: Pino dell'Himalaya
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Gimnosperme
Famiglia:PINACEAE
Habitat: giardini pubblici
Fioritura: da Maggio a Giugno
Forma: Fanerofita arborea
Durata/Portamento: albero
(perenne)
Colore del fiore: verde
Origine: esotica
Protezione: Nessuna

E' un albero sempreverde che in natura può raggiungere l'altezza di 40-50 m. Originario dell'Himalaya, fu importato in Europa a metà del secolo scorso come pianta ornamentale per il suo portamento elegante e la sua rapida crescita. Nel Parco lo si vede nei giardini privati e pubblici; esige ambienti spaziosi e soleggiati.

Il tronco è dritto e corto, con corteccia liscia, bruno-grigiastra che, con l'età, si divide in placche longitudinali con fessure arancioni. La chioma è piramidale, non molto densa.

Le foglie sono aghiformi, riunite in fascetti di 5, lunghe 15-25 cm (le più lunghe tra i pini). Pendono graziosamente dai rami in ciuffi densi e "pettinati" di colore grigio-azzurrognolo.

I fiori maschili (più propriamente detti microsporofilli) sono distinti da quelli femminili (detti macrosporofilli) e sono entrambi presenti sulla stessa pianta (monoica). Quelli maschili sono piccoli coni gialli allungati, riuniti in gruppetti alla base dei nuovi getti; quelli femminili sono piccoli coni verde-rossastri (di circa 2 cm) portati da un lungo peduncolo all'apice dei rami.

I frutti sono pigne (coni) a forma di banana, lunghi fino a 30 cm, pendenti dai rami e ricchi di resina.

Particolarità:

  • Il nome del genere Pinus è di origine incerta; potrebbe essere affine al latino "pix" = pece, resina, oppure derivato dalla radice "pi-" a cui si dà il senso di stillare (sempre riferito alla resina), oppure ancora altri etimologisti lo fanno derivare dalla radice "pik" = pungere, alludendo ai suoi aghi appuntiti.
    Il nome della specie wallichiana è dedicata al medico e botanico danese Nathaniel Wallich (1786-1854) che operò per molti anni in India, nella zona di Calcutta dove fu sovrintendente del Giardino Botanico.
Ultimo aggiornamento:
25/8/2018
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