Ofride insettifera
Foto di Ofride insettifera
I piccoli fiori simulano un insetto.

<p>I 3 <a href=glos_bot.php?v=tepali>tepali</a> superiori sono aperti e distesi a croce; gli altri 2 sono filiformi come antenne, lunghi all'incirca la metà degli altri.<br />Il <a href=glos_bot.php?v=labello>labello</a> è profondamente <a href=glos_bot.php?v=tri>tri</a>lobo, e porta al centro una macchia <a href=glos_bot.php?v=glabro>glabra</a> e lucida di colore  azzurrognolo.</p> <p>L'<a href=glos_bot.php?v=infiorescenza>infiorescenza</a> porta 3-14 <strong>fiori</strong> piccoli (circa 1,5 cm), distanziati e disposti su buona parte del fusto.</p> <p>Il frutto è una <a href=glos_bot.php?v=capsula>capsula</a>.</p> <p>La pianta nel suo <a href=glos_bot.php?v=habitat>habitat</a>.</p>
Specie: Ophrys insectifera L.
Nome volgare: Ofride insettifera
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:ORCHIDACEAE
Habitat: boschi termofili
Fioritura: da Aprile a Giugno
Forma: Geofita bulbosa
Durata/Portamento: perenne
Colore del fiore: verde, marrone
Origine: autoctona
Protezione: Protezione rigorosa

Orchidea alta 20-50 cm, poco appariscente. Abbastanza rara, cresce nei boschi caldi e asciutti del Parco. E' una specie protetta di cui è assolutamente vietata la raccolta.

Il fusto è eretto, gracile e slanciato.

Le foglie oblanceolate sono addensate nella parte inferiore del fusto che lo avvolgono, ma non formano rosetta.

L'infiorescenza porta 3-14 fiori piccoli (circa 1,5 cm), distanziati e disposti su buona parte del fusto. I 3 tepali superiori sono aperti e distesi a croce, verdi; gli altri 2 sono filiformi come antenne, lunghi all'incirca la metà degli altri, pubescenti, scuri, bruno-rossicci. Il labello è profondamente trilobo, bruno, peloso, con lobi laterali stretti, divergenti; quello centrale è molto più lungo e largo con apice bilobato, bruno scuro con sfumature rossicce-violacee e porta al centro una macchia glabra e lucida di colore azzurrognolo.

Il frutto è una capsula.

Particolarità:

  • Il nome del genere Ophrys deriva dal greco "ophrýs" = sopracciglio, termine usato da Plinio per citare una pianta che veniva usata per tingere capelli e sopracciglia.
    Il nome della specie insectifera richiama l'aspetto del fiore simile ad un insetto. Osservando infatti i piccoli fiori da vicino, si scopre la somiglianza straordinaria con insetti della famiglia degli Imenotteri (vespe, api, bombi, calabroni ecc). E sono proprio degli Imenotteri, che compiono l’impollinazione dei fiori, attirati dal loro aspetto.
  • Impollinazione entomofila : nel genere Ophrys il labello assume vere e proprie sembianze di insetti, allo scopo di attirare il maschio, mediante un inganno sessuale basato sul richiamo visivo (forma, colore e disegno del labello imitanti il dorso della femmina), olfattivo (mediante l'emissione di feromoni sessuali tipici della femmina del pronubo), tattile (presenza di peluria sul labello). Nel vano tentativo di accoppiarsi, l'insetto esercita una leggera pressione sulla base dei peduncoli che sorreggono i pollinodi facendoli scattare in avanti ed aderire alla sua testa, grazie alla loro elevata viscosità. Durante il trasporto le due masse di polline si piegano verso il basso ed assumono una posizione orizzontale che risulterà favorevole al loro deposito sull'organo femminile di un altro fiore. Questo raffinato metodo di impollinazione fa desumere che insetti e fiori si siano evoluti parallelamente, gli uni in funzione degli altri, nel corso del tempo.
  • Il genere Ophrys si differenzia dal genere Orchis per il labello privo di sperone.
Ultimo aggiornamento:
11/8/2018
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