Cardo asinino
Foto di Cardo asinino
I capolini roseo-violetti sono racchiusi in un involucro piriforme e spinosissimo.

<p>La farfalla <em>Ochlodes venatus</em>, (Turati 1905) sul <a href=glos_bot.php?v=capolino>capolino</a>.</p> <p>Il fusto è eretto, ramoso...</p> <p>... angoloso, completamente rivestito di aculei con ali spinose.</p> <p><a href=glos_bot.php?v=rosetta>Rosetta</a> fogliare.</p> <p>Foglie basali.</p> <p>Le foglie <a href=glos_bot.php?v=decorrente>decorrenti</a> sul fusto, sono <a href=glos_bot.php?v=pennata>pennate</a> con circa 5 segmenti per lato fortemente spinosi.</p> <p>La pianta in fruttificazione...</p> <p>I frutti sono <a href=glos_bot.php?v=achenio>acheni</a> biancastri con <a href=glos_bot.php?v=pappo>pappo</a> formato da peli piumosi.</p>
Specie: Cirsium vulgare (Savi) Ten. subsp. vulgare
Nome volgare: Cardo asinino
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:ASTERACEAE (COMPOSITAE)
Habitat: prati aridi, incolti
Fioritura: da Luglio a Settembre
Forma: Emicriptofita bienne
Durata/Portamento: bienne
Colore del fiore: rosa, lilla
Origine: autoctona
Protezione: Nessuna

E' una pianta erbacea robusta, che può superare 1,5 m di altezza, molto comune negli incolti aridi, ai margini delle vie, nei prati.

Il fusto è eretto, ramoso, angoloso, completamente rivestito di aculei con ali spinose.

Le foglie basali sono disposte in rosetta; quelle cauline sono decorrenti sul fusto, con lamina pennata formata da circa 5 segmenti per lato fortemente spinosi.

I capolini quasi sessili, del diametro 4-5 cm, hanno fiori tubolosi roseo-violetti racchiusi in un involucro piriforme e spinosissimo.

I frutti sono acheni biancastri con pappo formato da peli piumosi. Questo è un particolare importante (da osservare con una buona lente di ingrandimento) che caratterizza il genere Cirsium e lo differenzia dal genere Carduus (che ha invece pappo di peli semplici).

Particolarità:

  • Il nome del genere Cirsium proviene dal greco "kirsos"=varice cioè pianta che guarisce le varici. Veniva infatti usata anticamente per curare le vene varicose.
    Il nome della specie vulgare viene dal latino "vúlgus" = comune, diffuso.
    Il nome volgare "Cardo asinino" si riferisce al fatto che la pianta, quando è giovane, è molto apprezzata da cavalli ed asini.

Ultimo aggiornamento:
10/10/2020
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