Nespolo
Foto di Nespolo
I fiori hanno 5 petali tondeggianti intercalati dai sepali.

<p>I frutti in maturazione.</p> <p>Le nespole hanno un diametro di circa 3 cm e una forma caratteristica con un’apertura appiattita e coronata da cinque foglioline del calice.</p> <p>La corteccia è liscia e di colore grigio-brunastro.</p> <p>Aspetto invernale dell'arbusto.</p> <p><a href=glos_bot.php?v=gemma>Gemme</a> invernali.</p>
Specie: Mespilus germanica L.
Nome volgare: Nespolo
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:ROSACEAE
Habitat: margini boschivi
Fioritura: da Maggio a Giugno
Forma: Fanerofita cespugliosa
(Fanerofita arborea)
Durata/Portamento: arbusto
(albero)
(perenne)
Colore del fiore: bianco
Origine: esotica
Protezione: Nessuna

Il Nespolo è un arbusto o un piccolo albero a foglie caduche, alto 2-6 m, con rami contorti, un po’ spinosi. Nel Parco cresce spontaneo e isolato ai margini boschivi soleggiati, su terreni calcarei.

I fusti sono eretti, ramificati a volte sin dalla base, sinuosi. La corteccia è di colore grigio-brunastro, inizialmente liscia, poi si sfalda a placche negli esemplari adulti.

Le foglie sono alterne, con lamina ovato-allungata a margine intero; la pagina superiore è di colore verde scuro, quella inferiore è verde-cinerea, tomentosa con nervature rilevate. Alla base delle foglie ci sono brattee lanceolate fogliose, lunghe 1,5 cm.

I fiori sono bianchi, grandi 3-4 cm, appariscenti, isolati in posizione apicale e portano alla base una brattea appuntita. Hanno 5 petali tondeggianti e numerosi stami con antere rosse. I sepali, che separano un petalo dall'altro, sono più lunghi della corolla e persistono fino all'epoca di fruttificazione. La fioritura dura fino a inzio giugno.

I frutti, le nespole, sono pomi che maturano in settembre/ottobre; hanno un diametro di circa 3 cm e una forma caratteristica con un’apertura appiattita e coronata da cinque foglioline del calice.

Particolarità:

  • Il nome del genere Mespilus deriva dal greco "mespíle" e significa nespolo.
    Il nome della specie germanica sembra derivare dalla sua grande diffusione in Germania. Linneo, quando classificò la pianta, pensò fosse originaria di quest’area.
  • Le prime coltivazioni del Nespolo risalgono al I millennio a.C. nelle regioni del Caucaso, dalle quali poi la pianta si diffuse in Grecia e nell’Europa meridionale. Era pianta sacra al greco Crono (dio pre-olimpico del Tempo) e successivamente al latino Saturno ed il suo frutto, la nespola, era già da allora considerato una leccornia.
    Nei secoli scorsi, con l’imporsi di attività agricole più redditizie, il Nespolo, che non aveva un particolare interesse economico, non fu più coltivato. Trovò spazio solo nei giardini dei conventi tra le piante medicinali e le essenze aromatiche che i frati utilizzavano per produrre elisir e medicamenti e da qui si inselvatichì nuovamente.
    Le nespole sono ricche di tannini, zuccheri e vitamina C ed hanno proprietà astringenti, regolatrici delle funzioni intestinali, diuretiche e digestive.
    Dato l’alto contenuto di pectina possono essere utilizzate nella produzione di marmellate e gelatine, buona la combinazione con la mela. I tannini invece, dalle proprietà conservanti, risultano adatti alla produzione di mosti e vini ai quali si aggiungevano delle nespole.
    Sono polpose, dolci-acidule ma non possono essere consumate subito dopo la raccolta: diventano infatti commestibili solo dopo averle conservate per qualche mese in un luogo asciutto, preferibilmente in un solaio e su un letto di paglia. Questo processo di fermentazione (ammezzimento), le rende morbide, pastose e di sapore gradevole.
    Una volta i contadini le apprezzavano perché, al giungere della brutta stagione, garantivano frutta nel cuore dell’inverno.
    La nespola pertanto non va dimenticata e, data la sua lenta maturazione, ci invita ad avere pazienza. Nel nostro mondo frenetico e distratto, questo frutto ci insegna la saggezza di saper aspettare per ogni cosa il momento opportuno.
    Come dice un vecchio detto popolare: "con il tempo e con la paglia maturano le nespole".
  • Da non confondere con Rhaphiolepis bibas (Lour.) Galasso & Banfi che è pianta coltivata di origine asiatica.

Ultimo aggiornamento:
19/10/2020
Opzioni

Elenca altre specie della stessa famiglia:
Elenca altre specie che fioriscono nello stesso periodo:
Cerca la distribuzione di questa specie sul Portale della Flora d’Italia: