Tossilaggine comune
Foto di Tossilaggine comune
I capolini sono generalmente inclinati verso terra e si raddrizzano mano a mano che fioriscono.

<p>All’apice del fusto sorge un unico <a href=glos_bot.php?v=capolino>capolino</a> grande 2-3 cm di colore giallo vivo, composto da fiori maschili <a href=glos_bot.php?v=tuboloso>tubolosi</a> al centro e fiori femminili <a href=glos_bot.php?v=ligulato>ligulati</a> in periferia.</p> <p>Le foglie <a href=glos_bot.php?v=cauline>cauline</a> sono piccole e appressate al fusto ed assumono l'aspetto di squame di colore verde-arrossato. </p> <p>Gli <a href=glos_bot.php?v=achenio>acheni</a> sono sormontati da un <a href=glos_bot.php?v=pappo>pappo</a> di peli bianchi.</p>
Specie: Tussilago farfara L.
Nome volgare: Tossilaggine comune
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:ASTERACEAE (COMPOSITAE)
Habitat: incolti umidi
Fioritura: da Febbraio a Aprile
Forma: Geofita rizomatosa
Durata/Portamento: perenne
Colore del fiore: giallo
Origine: autoctona
Protezione: Nessuna

E' una pianta erbacea alta 10-30 cm. Predilige ambienti umidi ma cresce anche su terreni argillosi, marnosi, ai bordi delle strade. Nel Parco è abbastanza comune.

E' provvista di un grosso rizoma coperto di scaglie dal quale si sviluppa uno scapo eretto, vellutato e biancastro.

Le foglie cauline sono piccole e appressate al fusto ed assumono l'aspetto di squame di colore verde-arrossato. Quelle basali compaiono dopo la fioritura, hanno un lungo picciolo (4-7 cm) e lamina ovale, più o meno esagonale, con base cuoriforme (5-7 cm). Sono verde-glauche sulla pagina superiore e bianco-tomentose sulla pagina inferiore. In estate queste foglie crescono notevolmente fino a diventare 2-3 volte più grandi.

All’apice del fusto sorge un unico capolino grande 2-3 cm di colore giallo vivo, composto da fiori maschili tubolosi al centro e fiori femminili ligulati in periferia. I capolini sono generalmente inclinati verso terra e si raddrizzano mano a mano che fioriscono.

I frutti sono acheni cilindrici, bruni, sormontati da un pappo di peli bianchi.

Particolarità:

  • Il nome del genere Tussilago ha origine dal latino "tussis" ed "agere"= far tossire, per le sue proprietà espettoranti.
    Il nome della specie farfara potrebbe derivare dal latino "far" = farro, farina di faro, e probabilmente si riferisce al tomento bianco della pianta.
  • E' una delle piante officinali più apprezzate nella cura della tosse e nelle affezioni della pelle. Ha infatti proprietà espettoranti, astringenti, emollienti, lenitive. Oltre ad essere utilizzata come sedativo della tosse, trova impiego nei casi di raffreddore, influenze, laringiti, tracheiti e bronchiti. Per uso esterno, è impiegata come lenitivo e antinfiammatorio nelle desquamazioni della pelle e nelle foruncolosi.
    Attenzione: le indicazioni farmaceutiche hanno solo scopo informativo; qualunque applicazione e assunzione deve essere prescritta e seguita dal medico.

Ultimo aggiornamento:
22/1/2018
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