Robinia
Foto di Robinia
I fiori sono raccolti in racemi penduli.

<p>Rami fioriti.</p> <p>Le foglie composte.</p> <p>Un ingrandimento dei segmenti fogliari.</p> <p>I frutti sono <a href=glos_bot.php?v=legume>legumi</a> appiattiti, brunastri.</p> <p>Le spine robuste sono opposte alla <a href=glos_bot.php?v=gemma>gemma</a>.</p> <p>La corteccia è rugosa, di color grigio-bruno, fessurata con l'età.</p> <p>La pianta in autunno.</p>
Specie: Robinia pseudoacacia L.
Nome volgare: Robinia
Divisione: SPERMATOFITE
Sottodivisione: Angiosperme
Famiglia:FABACEAE (LEGUMINOSAE)
Habitat: boschi
Fioritura: da Maggio a Giugno
Forma: Fanerofita arborea
(Fanerofita cespugliosa)
Durata/Portamento: albero
(arbusto)
(perenne)
Colore del fiore: bianco
Origine: esotica
Protezione: Nessuna

E' una pianta arbustiva o arborea spinosa, a foglie caduche, che raggiunge i 25 m di altezza con un apparato radicale molto sviluppato. Di origine nord americana, fu importata in Europa all’inizio del 1600 da J. Robin, curatore dell’Orto Botanico del Re di Francia. A causa della sua diffusione soprattutto per via vegetativa e del suo rapidissimo accrescimento, ha colonizzato scarpate, luoghi incolti, siepi, margine dei boschi e ha formato anche dense boscaglie. Nel Parco spesso prevale sulle altre specie autoctone e la sua chioma rada, che lascia filtrare molta luce, favorisce la crescita smisurata del rovo.

Ha fusto eretto, chioma ramificata non molto fitta, corteccia rugosa grigio-bruna, fessurata con l'età.

Le foglie sono alterne, imparipennate, composte da 13-15 segmenti ellittici con pagina inferiore più chiara. Le stipole che normalmente sono situate alla base delle foglie, in questa specie si sono trasformate in spine robuste.

I fiori, lunghi 15-20 mm, sono bellissimi e profumati, raccolti in racemi penduli lunghi fino a 20 cm. Hanno la corolla papilionacea bianca o leggermente rosata ed un calice vellutato, largamente campanulato, di colore bruno-rossiccio. La fioritura dura fino agli inizi di giugno.

I frutti sono legumi appiattiti, brunastri, lunghi 5-10 cm che rimangono sulla pianta fino all’inverno.

Particolarità:

  • Il nome del genere è dedicato a Jean Robin (1550-1629) erborista, farmacista e curatore dell'Orto Botanico del Re di Francia.
    Il nome specifico pseudoacacia si riferisce al fatto che i primi botanici la classificarono nel genere Acacia.
  • Pur riconoscendo che è una pianta invadente, che si addatta facilmente a terreni poveri e degradati e la cui espansione va limitata, bisogna però ammettere che svolge un'importante opera di miglioramento del suolo in quanto ha la capacità di fissare l'azoto atmosferico grazie alla simbiosi radicale con un batterio del genere Rhizobium. Inoltre il suo solido apparato radicale consolida le scarpate e i terreni franosi. Il legno bruno, duro e ricco di tannini, è resistente all’umidità, brucia bene anche quando è verde ed è ben lavorabile. E' anche apprezzata come specie ornamentale, soprattutto in città, in quanto è resistente all'inquinamento.
  • I fiori bianchi in grappoli profumati, producono un nettare molto abbondante e per questo sono appetiti dalle api che producono un miele chiaro, fluido e delicato, molto apprezzato. É un miele che può avere un leggero effetto lassativo.
  • Nelle campagne, ancora oggi, i fiori di questa pianta, si usano per preparare, quando non sono ancora completamente sbocciati, ottime frittate o frittelle dolci in pastella; aggiunti all’insalata le conferiranno un gusto piacevolissimo. I fiori hanno anche un’azione medicinale calmante.

Ultimo aggiornamento:
22/10/2019
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